incontro adultero n° 9 L`ESSENZA articolo n° 18 inserito il: 20-07-2008
http://www.flickr.com/photos/imdaleth/886919784/ Cari amici, visto che in questo periodo sono un po' una lagna, vi propongo il racconto di un vecchio incontro adultero, così vi tirate tutti un po' su!!!
Farfalle nello stomaco a manetta!!!
Quando arrivo ad un'ora prima dell'incontro, mi calo in un coma profondo e non riesco più a concentrarmi sul sesso. Provo solo un ansia crescente...ma questo schifo di imbarazzo non finirà mai, mi chiedo? Provo a ripensare all'ultima volta che siamo stati insieme, all'atmosfera che si era creata, alla libertà con cui le porcate uscivano come valanghe dalle nostre bocche, alle mie lezioni private di masturbazione femminile, alla sua frase: mi piace perché qualsiasi cosa ti dico di fare, tu la fai. Devo ripensare a quell'atmosfera e ripartire esattamente da li. Così, in coma, eccomi già in sua compagnia.
Per questo giro lui non ne vuole sapere di campagna, si è già stufato di campi e pianura, allora dove andare? Il sole illumina le colline e forse li troveremo maggiore tranquillità . Il viaggio però si fa lungo, tra il traffico e l'indecisione in merito a percorso e meta. Il tragitto diventa tanto tortuoso che alla seconda o terza curva lo sbandamento mi fa “casualmente” capitolare tra le sue cosce. Ormai devo starmene li, non vorrei mai che da qualche macchina vicina, qualcuno possa pensare male nello scorgere una testolina rialzarsi da quella zona proibita. Mi converrà star qui, non è poi così male, in compagnia di una cintura finto pitone e di una selva di peli pubici urlanti. Starò qui ad insalivargli il cazzo mentre lui cercherà con tutte le sue forze di non volare giù da qualche tornante.
E' incredibile dove la gente si vada a cacciare per vivere! L'Italia è troppo densamente popolata....in cima ad una collina potrebbe, per quanto mi riguarda, sorgere tutto d'un tratto una metropoli....la gente si va a mettere proprio dove meno te lo aspetteresti. Infatti, girata l'ultima curva...
- su, tirati su.....indifferenza!-
Io scatto su con indifferenza...
Ci troviamo tra cinque cani inferociti a guardia di una grande villa. Proprio come pensavo: le strade più belle non portano direttamente al paradiso bensì generalmente alla tenuta di qualche riccone. Marcia in dietro...
Adesso però basta andare in cerca del paradiso perduto perché qui, il nostro amico cazzo sta per scoppiare! E' giunto il tempo di rilassarlo un po', di lasciarlo un po' in pace. Mi lascio scivolare languida sul sedile, mentre la macchina va, e prendo con decisione la sua mano per portarla a sentire quanto nel frattempo mi sono bagnata...(come sono soddisfatta della mia “patata” quando si bagna così per bene!) Lui mi fa sapere di essere già a metà dell'opera ed è visibilmente impaziente di concludere.
- Ma che cazzo ce ne frega, fermati qui e se ci vede qualcuno chiederemo scusa, che sarà mai.-
Una volta fermi tento di stuzzicarlo ancora un po' ma mi arriva netta una minaccia:
- Ti prendo a pugni, ti lascio i segni...-
Cavoli, non pensavo mi potessero eccitare parole del genere ma, quando percepisci l'essenza di una persona, ne senti l'aggressività così prorompente, la forza, la vitalità , la rabbia e l'istintività pari a cinque cani inferociti, allora ti faresti fare di tutto pur di condividere il lato vero dell'uomo che hai di fronte. Lui è così: pieno, esplosivo, è troppo per starsene dentro alla propria pelle, il mondo non gli basta e lui stesso non si basta. Io mi sarei anche fatta dare quell'assurdo pugno ma, conoscendolo, sono convinta che non gli sarebbe bastato nemmeno quello. Ecco perché queste parole non mi hanno spaventata ma eccitata, perché mi trovavo di fronte alla sua essenza.
Non preoccupatevi però, cari amici, niente pugni, gliel'ho semplicemente lasciato infilare. Forse non gli basta? Gliel'ho lasciato infilare nel buco dedicato unicamente a lui.
Appoggio la telecamera, senza badare all'inquadratura e lascio che rimangano impresse, di questa giornata, solo le nostre voci con la mia molto più urlante della sua! Il risultato che ne è venuto fuori è l'immagine del parabrezza posteriore che a tratti sobbalza e strilli acutissimi, i miei per l'appunto. Di lui si sente il fiato e le ansimanti richieste che già conoscete...
Cari lettori, mi rendo conto che la cosa è ripetitiva ma d'altronde, non è forse l'atto sessuale in sé ad essere per definizione una serie più o meno ininterrotta di ripetizioni? Sarà banale ma gli strilli che si sentono nel filmato sono prepotentemente reali...sono i miei strilli, sono le sue parole....(ora potrò masturbarmi al caldo suono della sua voce ogni volta che vorrò).
Non mi ha stupito la decisione, sul finale, di eiacularmi in faccia visto che c'era stata un'intimidazione via sms, in cui lui scriveva:"ti innaffierò come un fiore..."
Per cui, desiderosa, ricevo il grande spruzzo sussurrando:
- mi devi innaffiare come un fiore, sono un fiore...sono un fiore....-
- sì, adesso...adesso...-
Chissà quale pianta geneticamente modificata ne risulterebbe da un'innaffiatura del genere! Parte del getto finisce con l'entrarmi negli occhi, nel naso allora tento di rimediare al grande quantitativo facendone sparire un po' in gola, solo ciò che riesco, ciò che non si ferma sul di me, sul bersaglio, finisce per raggiungere il cruscotto posteriore. Con un deciso “slurp” assaggio e penso: "sì, guardami mentre mi nutro della tua essenza..."
Gli deve piacere molto questa cosa perché la ripeterà poco dopo. Neanche il tempo necessario affinché gli spermatozoi maturino e diano luogo ad un altro ciclo di piccolissime vite e ciò che mi ritrovo a leccare, al secondo giro, non è altro che prodotto prostatico di un colore molto trasparente e limpido.
Una canna (avevate forse il dubbio che non ne fosse ancora apparsa una a farsi fumare?) e ci rituffiamo con l'allegria che ci contraddistingue. Faccio scivolare il mio culo sul sedile e richiedo ancora le sue splendide dita dentro di me. Posso così esporre la mia super fighetta depilata (sotto) con circoscritto ciuffetto decolorato (sopra). Ho fatto proprio bene a farla così carina infatti la sta guardando e ci sta entrando dentro con tutta la sua ...essenza!
Accompagno le dita ad infilarsi nel retto così che, con la mia mano in vagina, io possa toccare la sua attraverso quella sottile parete dermica che separa le due cavità . Ci nascondiamo così, in un freddo giorno di Febbraio, dentro un accogliente caldo involucro dove poterci toccare ed amare senza che il mondo fuori ci veda. E di nascosto anche da noi stessi. Ci sfioriamo dentro mentre io metto in mostra la mia carrellata di espressioni e “faccine” goduriose.
- Lo vedo che ti piace...-
Lo vedi sì, ci sono ormai ben tre mani che lavorano li sotto!!! Una ad una le mani si levano e, benché fuori ci siano pochi gradi, mi spoglio completamente per mettermi su di lui. Lui, al contrario, mi fa proprio ridere, rimane imperterrito con felpa più maglione sopra alla felpa!
Prende ora la telecamera e la accende sul nostro "sano su e giù" (citazione da: arancia meccanica)
Sono bagnata ma ci vuole sempre un po' di pazienza perché il suo pene riesca ad entrare completamente, ci sono quegli ultimi centimetri che fanno fatica, ma in questa posizione, complice forse la forza di gravità , arriviamo a compenetrarci completamente. Quando mi trovo in questa posizione mi piace immaginare di avere un fallo tra le gambe ed essere io a guidare il gioco e, di fatto, lo guido bene ma, come già annunciato, la “sborrata facciale” prende il sopravvento. Per questo incontro non c'è stato insomma modo di farsi venire dentro, per la delusione del mio ragazzo che non potrà giocare a fare il “raccoglitore di sperma” questa sera, quando ci incontreremo. Io invece non me ne dispiaccio poi molto. Quel sapore che diventa ad ogni incontro sempre più familiare mi piace molto.
Resoconto della giornata:
-faccia sbattuta
-sborra sul maglione, da pulire
-cerniera dei pantaloni rotta
-stivali di pelle rigati
-nessuna promessa per il futuro, nessun appuntamento
-nessun segno di pugni sulla faccia
-scommessa persa
Che scommessa? Avevo scommesso col mio ragazzo che l'avrei tradito ma che non glielo avrei detto prima di quattro giorni successivi all'incontro. La volta precedente, stessa scommessa, ho confessato dopo meno di 24 ore; questa volta mi ha beccata lui messaggiandomi per propormi di fare pausa pranzo insieme proprio mentre mi trovavo sulla via del ritorno col mio amante, peccato potevo farci dei soldi.
Annotazione per il futuro: non scommettere mai più!
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Commenti:
n° 2
@23-07-2008 da:
Log Aeter
log_aeter@libero.it...ciao, come al solito sei sempre la numero uno...
...non so come fai, ma riesci a creare quel "sesso animale" e incontrollato che fa perdere ogni controllo...
Solo una cosa... puoi dire quello che vuoi, ma la storia del pugno in faccia... non sta da nessuna parte...
E, se devo dirla tutta, anche il maglione sopra la felpa...
Il gioco di dita dentro di te? Sensazionale... una delle mie attività preferite!
Ti dò un bacio sulla guancia piccola A...
Log
n° 3
@22-11-2008 da:
Alessandro
per caso ho letto questo post, siamo coetanei ma al di la di questo, sei riuscita a provocare in me un brivido, quasi imbarazzante, e non solo! Che bello cmq leggere di una donna senza nessun imbarazzo o timore... complimenti.
n° 4
@25-11-2008 da:
Carissimo Alessandro,
che bello avere un nuovo ammiratore!!
Come avrai notato il Blog non è aggiornato da molto tempo, questo perché me ne sono successe di tutte i colori e il mio lato esibizionista si è un po' spento.
Comunque posso dirti in anteprima che da un mesetto a questa parte ho un nuovo amante!!!!!!!!!!!!!!!!!
Torna a trovarmi e magari troverai un nuovo post...nel frattempo leggiti gli arretrati...
CIAO.
n° 5
@26-11-2008 da:
Alessandro
AZZ beato questo amante, a me inciuci con una come te non me ne capitano mai e devo dire che nemmeno io so di preciso come crearli, sarà che il mio carattare fondamentalmente è inibito boh magari non rischio magari mi dai qualche consiglio che ne dici? ciao un bacio!
n° 6
@13-12-2008 da:
Andre
E' fenomenale il tuo raccont!!! Pensa che io, a differenza di come sono in realtà, mi sono sentito al posto di quel ... del ragazzo fortunato che hai osannato con le tue grazie. Chissà se un giorno capiti anche a me una come te! Lo spero, e spero soprattutto di essere pronto per questa esperienza: non ne ho mai avute, l'ho fatto con una sola donna, a 37 anni. Tornerò a vedere altre tue performance. Ciao da Andrea